JAM BLUES POINT - Aperto al Venerdì e Sabato dalle ore 21:00, piazza P.Roncalli, 7 - 31052 - Maserada sul Piave (TV) - tel.0422-877098

...STAGIONE LIVE 2001 - 2012...

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I Gruppi "STORICI" che hanno suonato al JAM BLUES POINT:

Ale Voltolina Bermuda Acoustic Trio Black Night Claudio Rudella Band
Danny D. Enrico Crivellaro Francesco Boldini Hot Coals
Jimmy Joe's Band Lostiguana Peter Gerlin Band Rock Ola
Santi Bailor Organ Trio Stefano Zabeo Texas Food Tolo Marton

 

Ale Voltolina

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Alessandro "Ale" Voltolina è nato a Mestre il 23 giugno 1971.

A 7 anni, ascoltando un disco di Eric Clapton, si avvicina ad una chitarra senza immaginare che sarebbe diventata la sua inseparabile "compagna".

Nel corso degli anni '80 perfeziona la sua tecnica aiutato da un orecchio musicale particolarmente sviluppato. I dischi dei suoi idoli sono una buona palestra: uno su tutti Mark Knopfler dei Dire Straits.

Con le prime rock band locali inizia l'esperienza live. Degne di nota le formazioni Noli Me Tangere, Headquarters, Hobbit, McMurphy, fino ad arrivare ad una svolta decisiva: suonare la sua musica preferita, quella che più lo appassionava, il Blues.
Forma così un trio di Blues acustico, i Turnaround, base di partenza per imparare i segreti della musica del Mississippi.

Chitarra, armonica, piano e percussioni artigianali creavano un'atmosfera da "musicisti di strada" molto particolare e apprezzata.

Il progetto Blues si sviluppa nel '95 con la prima vera Blues band, Green Manalishi, nata su ispirazione del chitarrista inglese Peter Green, un autentico maestro, un riferimento ancora adesso predominante.

Ed è così che Ale Voltolina, seguendo le orme dei grandi del Blues, decide di assumere il ruolo di leader -chitarrista e cantante- scegliendo i suoi Green Side fra i musicisti più richiesti del circuito locale.

Decisivo per lui è stato l'incontro con Stefano Zabeo, musicista di esperienza e fama internazionale. I preziosi consigli dell'amico hanno contribuito a fargli ottenere incoraggianti riconoscimenti.

Attualmente la band propone un repertorio di covers arrangiate in modo originale. Ogni brano acquista così una nuova identità molto personale, dove il Blues più classico si colora spesso di sfumature rock o jazz.

Centinaia di concerti alle spalle, una cura maniacale per il sound, numerose collaborazioni live e studio, jam sessions, recensioni su riviste e quotidiani, un cd (Live at the Jam Blues Point) registrato nel '98, sono un apprezzabile biglietto da visita per ogni esibizione, sia essa in versione elettrica o acustica (unplugged).

Bermuda Acoustic Trio

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Pochi gruppi hanno un approccio così innovativo alla magia della dimensione acustica quanto Bermuda Acoustic Trio, formato da tre eccellenti musicisti già conosciuti per essere stati al fianco di molti artisti italiani e stranieri. Grazie ad un fortunato incontro, Giorgio Buttazzo, chitarra e voce, Gabriele Monti, chitarra e voce, Kamsin Giordano Urzino, basso e voce, hanno unito i loro talenti per dare vita ad un gruppo che dà un risultato ben maggiore della somma delle singole capacità di ciascuno.

La nascita del gruppo è quasi casuale: durante il sound check di un concerto acustico di Pierangelo Bertoli, cantautore che accompagnavano in quel periodo, il pubblico presente alle prove  ha iniziato a sentirsi coivolto in prima persona da ciò che sentiva uscire dalle loro chitarre: era scattata la scintilla per iniziare qualcosa di nuovo e diverso. La sorpresa è stata reciproca e il sound check si è trasformato in un minuscolo concerto.

Erano nati i Bermuda.

La formula nella sua semplicità era quella giusta, ma il repertorio era ancora tutto da costruire. Come si dice, una volta in acqua si impara a nuotare e così il patrimonio comune di canzoni che ciascuno conosceva è stato esplorato a fondo, e i brani espansi ed arricchiti di sempre nuovi elementi, fino a costruire un concerto di oltre due ore. Così canzoni originariamente di tre minuti sono divenute un florilegio di citazioni musicali e un caleidoscopio in cui le trasformazioni sono sempre imprevedibili.

Al momento attuale, con oltre duecento concerti all'anno, Bermuda Acoustic Trio ha raggiunto capillarmente un pubblico vastissimo e, ancora più importante, di ogni età: non importa l'età anagrafica, la loro musica è universale al punto che tutti indistintamente vengono coinvolti dal ritmo delle loro esibizioni.

Con una formazione solo apparentemente ridotta, sono in grado di sprigionare così tanta energia al punto che  perfino Jeff Healey (col quale hanno suonato assieme, al Vox di Nonantola, Modena) ha affermato: "è la band acustica più divertente che abbia mai sentito".

Nel loro repertorio trovano spazio i più grandi classici degli anni  70, 80 e 90, in uno spettacolo che si svolge senza soluzione di continuità toccando vari generi: pop, rock, jazz e blues, da WISH YOU WERE HERE dei Pink Floyd a SULTANS OF SWING dei Dire Straits, alla MARCIA ALLA TURCA di Mozart….senza dimenticare le canzoni dei grandi cantautori italiani e americani. Tutti brani che sono tuttora la colonna sonora della nostra vita.

Spiegare a parole un concerto dei BERMUDA ACOUSTIC TRIO è veramente difficile, perché tutto quello che il pubblico ascolta, viene improvvisato sera per sera. Ogni concerto non è mai uguale al precedente e anche questa è una delle caratteristiche che lo rende unico nel suo genere.

Sono stati invitati per due anni consecutivi a Venezia in una delle più singolari manifestazioni musicali del mondo, Venezia suona, al festival Le nuits de la Guitare a Patrimonio, Corsica, in cartellone con Paco de Lucia, Jeff Beck, Buena Vista Social Club, Duo Assad e Robben Ford,  alla prima edizione del Salento Guitar Festival calcando la scena insieme ad ospiti del calibro di Paolo Giordano, Peter Finger, Harvey Reid, Armando Corsi  a 4 edizioni del SOAVE GUITAR FESTIVAL, che si svolge a Soave (VR) suonando assieme ad artisti del calibro di Tommy Emmanuel.

Nel Maggio 1998 esce il loro primo lavoro discografico, LIVE AT JOHNNY FOX, un CD registrato rigorosamente dal vivo che contiene vari brani di due loro concerti tenuti a MODENA e REGGIO EMILIA, uno spaccato dell'intensa attività musicale degli esordi, e della carica emotiva che ancora oggi contraddistingue i loro concerti.

Nel Dicembre 1999 vede la luce il loro secondo album intitolato LIVIN' STUDIO, che uscirà poi nel Febbraio del 2000.

Nell' Aprile 2003 viene pubblicato NATURALLY LIVE Il proseguimento ideale dell'album LIVE AT JOHNNY FOX, registrato dal vivo, in Italia e all'estero nell'arco di due anni.

 

http://www.bermudatrio.com/main.html

Black Night

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Il gruppo ha origine nel 1996 da una collaborazione tra musicisti derivanti da esperienze e generi diversi( rock, blues, funky, swing ). La formazione originale comprendeva anche l'armonicista Gianni Massarutto di Pordenone che ha suonato con noi per alcuni anni. Caratteristica principale di questo gruppo è quella di mantenere vivo un sound energico; infatti preferiamo il contatto con il pubblico, non a caso abbiamo realizzato un cd live registrato in vari club della marca trevigiana. Per quanto riguarda il repertorio abbiamo scelto brani degli Stones, Clapton, Peter Green, Santana. Abbiamo collaborato con musicisti blues quali Enrico Crivellaro, noto chitarrista, Michele Bonivento alle tastiere Hammond. Da alcuni anni suoniamo in molti club delle province di Treviso-Vicenza-Belluno-Udine e Venezia.

http://www.blacknightbluesband.com

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Claudio Rudella Band

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La formazione propone repertorio incentrato su classici cover Rock-Blues dagli anni ’70 ad oggi.

Questi alcuni degli artisti che si possono ascoltare nel Live set: Gary Moore- Dire Straits e classici molto conosciuti al pubblico con qualche incursione nella classifica degli ultimi anni.

 

CLAUDIO RUDELLA – chitarra

Esperienza trentennale su palchi di tutta Italia.

Fondatore dello storico gruppo Hard Rock “L’Altro Mondo”.

Nel ’94 pubblica il CD “Sotto Stress”, seguito da altre varie partecipazioni (Golinelli, bassista di Vasco Rossi, Maurizio Solieri ecc..).

Nel – 99 alla mostra Vintage di Soave condivide il palco con James Burton (il chitarrista di Elvis Presley) e assieme a Mauro Tolot ha accompagnato Ian Paice (Batterista dei Dee Purple) in una dimostrazione Italiana.

 

CARLO SCALET – voce e chitarra

Inizia la sua carriera come chitarrista nel genere rock affiancando Giovanni Feltrin, affermato chitarrista rock-blues della zona.

Si esibisce con gli “Zenigata” come chitarrista-cantante.

Successivamente intraprende la sua esperienza come voce solista dei “Coloritmi” e successivamente dei “PopTua”.

Ha studiato conto seguito dalle insegnanti Danila Satranio e Laura Scomparcini.

 

MAURO TOLO – basso

Ha militato in moltissime formazioni : “Blues Buster Band” con cui ha partecipato al “Narcao Blues Festival” in Sardegna, “The Black Burn”, sezione ritmica che si esibisce anche in Europa accompagnando noti Bluesman quali, Guido Toffoletti, Stefano Zabeo ecc..

Nel ’94 divide il palco del Blues Festival di Pordenone con Tolo Marton e nel ’96 parte in Tour con i “Kim & the Cadillacs”, poi in Tour col texano LA Jones e diventa il bassista dei  “L’Altro Mondo” e successivamente dei “Bambini Cattivi”.

 

SAM PAGANI – batteria

Fondatore assieme a Claudio Rudella e Mauro Tolot dei “Bambini Cattivi” noto gruppo nel triveneto, aveva fondato e militato nei “Flower Power”.

DJ per oltre 15 anni e produttore di musica eletrronica con diversi lavori all’attivo tra cui un’arrangiamento del singolo  “Happiness is home” di Elisa, ha prodotto una versione di “Sunday Morning” nel CD di Lou Reed.

Danny D.

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Sulla scena dal 1984... la Danny D. Band è un progetto musicale che  che gravita attorno alla passione per il rock-blues del vulcanico  Danny De Vidi. Ancora teen-ager; negli anni '80, regno incontrastato della disco  music, riuscì a coinvolgere qualche amico nella formazione di una  band che proponesse il blues. Nella prima formazione non riuscirono nemmeno a trovare un batterista  che amasse il genere ma, per niente scoraggiati, cominciarono  l'avventura musicale in questo modo. Negli anni a venire seguirono tutte le altre line-up... lasciando  lungo il cammino musicisti che divennero amici e amici che divennero  musicisti. Prendono la via dei club con il nome Danny D. & the Bluesmasters  distinguendosi per l'ottimo approccio col pubblico del front-man! Oggi dopo centinaia di blues nights e collaborazioni live con artisti  del calibro di Francesco Boldini, Michael Hill, Guido Toffoletti,  Rudy Rotta, Fabio Treves, Tolo Marton, Stefano Zabeo, Sid Griffin e  altri, viene loro riconosciuto un personalissimo stile ed un notevole  impatto nelle esibizioni dal vivo. La loro attività live è tra le più frenetiche, ad esempio nel 1993  fanno quasi 150 date! Invero la presenza scenica di Danny è talmente  forte e coinvolgente che in quella magica estate si esibiscono 25  serate su 30 giorni a Jesolo Lido nei locali più di tendenza del  momento dove di certo non regnava la musica dal vivo... sopratutto il  rock-blues!Oltre che in tantissimi locali d'Italia, sono chiamati a suonare nel  1997 allo Stadio Bentegodi di Verona, come unica presenza musicale,  di fronte a 25.000 persone, in occasione della "Partita del Sole" tra  la Naz. Artisti TV e la Naz. Preti, rientrante nella kermesse di  Italia 1: "Trenta ore per la Vita"! Nel 1998 sono ospiti del Subiaco Rock-blues festival, dove hanno  anche la piacevole sorpresa di trovarsi a suonare con musicisti del  calibro di Michael Hill ed i suoi Blues Mob, e Sid Griffin, fondatore  dei compianti californiani Long Riders! Il 1998 li vede pure al debutto con il loro primo album, Boogie Time  Tonite naturalmente un live! Vengono poi scelti per due anni di seguito (98/99) dal Cav. Ivano  Beggio, il patron dell' Aprilia in persona, per allietare le feste e  le presentazioni della casa motociclistica di Noale! Immaginate la  soddisfazione, vista l'enorme passione per le due ruote di Danny...!!! Tra il 1999 ed il 2000 Danny D. si aggrega alla rinata Blues Society  per fare in modo che tutto il lavoro del compianto Guido Toffoletti,  non vada perduto. Qui Danny D. si trova a collaborare con personaggi storici come Kim  Brown (dei "Cadillacs" e "Renegades") e Dave Sumner ("Primitives" di  Mal). Esaurito qui il suo compito in circa un anno, torna a dedicarsi a  tempo pieno alla sua Band ed il risultato è il loro secondo album,  Hard times.Nel Febbraio 2001 la DDB è chiamata al Welcome Blues Festivalî di  Trieste svoltosi al teatro Miela. Si rivelano una banda tra le  migliori del momento per qualità e simpatia! Da questa esibizione viene tratto anche il loro terzo album (Live at  the Miela), registrato interamente dal vivo. Vista l'esperienza maturata in molteplici motoraduni e bikerfests  dove si distinguono per l'energia sprigionata dall'inesauribile  motore della band vengono contattai per esibirsi al più grande  motoraduno d'Europa: la Biker Fest di Osoppo (UD) il 15 giugno 2001. Suonano di fronte ad una moltitudine di bikers condividendo il palco  con i CCR; palco che ha ospitato gruppi come Yarbirds, Aerosmith,  Saxon, Motorhead, Animals, Canned heat, Whitesnakes. Non è quindi un caso se dal 2002 Sir Danny D. è il referente per l'  Italia della band texana "Bluesknights" fondata da Sir Roy Cox e  nella quale hanno militato Tommy Shannon e Chris Whipper Layton. Nel 2004 la band cambia nome e... sound. Nascono i Danny D & the  Kriminals. Sul finire del 2005 Danny affronta l'esperienza musicale americana. Si esibisce per sei mesi a bordo della nave da crociera Golden  Princess, solcando i mari caraibici e la riviera messicana entrando  in contatto con molteplici realtà musicali e differenti etnie di  musicisti che accrescono il suo bagaglio artistico. Tornato in patria  nell'estate del 2006 con le pile ricaricate e nuova linfa creativa  ripristina la band. Nasce così la Danny D Band con Max Pasqualato alle tastiere, Emilio  Mazzon al basso e la giovane scoperta Damiano Teston alla batteria. Il cerchio si chiude... e ricomincia l'avventura!

Enrico Crivellaro

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Enrico Crivellaro e` un chitarrista padovano che, vivendo per anni negli Stati Uniti e suonando in tutto il mondo, e` stato in grado di dimostrare che la passione e il talento possono superare sia i confini nazionali che quelli culturali. Ne sono prova la sua premiazione come migliore chitarrista swing dell’anno agli Swing Awards 2002, classificandosi davanti a concorrenti del calibro di Brian Setzer, e la recentissima uscita del suo cd “Key to my Kingdom” per una delle migliori etichette di blues nordamericane, la Electro-Fi di Toronto. Allievo di Tolo Marton, Enrico ha continuato il suo approfondimento della musica nera americana studiando al National Guitar Workshop--in Connecticut--con Ronnie Earl, Duke Robillard e Kenny Neal. Incoraggiato dai suoi insegnanti, alcuni anni fa fece il grande passo trasferendosi a Boston, presto venendo assoldato dal leggendario chitarrista di Muddy Waters, Luther “Guitar Jr.” Johnson, per suonare il blues nella sua band. Trasferitosi in seguito a Los Angeles, Enrico e` presto diventato un chitarrista richiesto dal vivo e in studio dai migliori gruppi blues della California, come la James Harman Band, la Janiva Magness Band, e l’ incredibile punk-rock-blues band “13” di Lester Butler. Con questi e altri gruppi ha suonato nei piu` famosi clubs e festivals di tutto il mondo, come, tra gli altri, la House of Blues di New Orleans, il B.B. King’s Blues Club di Memphis, il Mojo di Copenhagen, Universal Blues Festival di Singapore, Sacramento Jazz and Heritage Festival, Long Beach Blues Festival, i festival blues e jazz di Lucerna (Svizzera), Anversa, Peer, Handzame (Belgio), Ospel (Olanda), spesso dividendo il cartellone con musicisti come John Lee Hooker, B.B. King, Mose Allison, Johnny Winter e Buddy Guy.

Nel 1997 si classificava secondo, per lo stato della California, ad una competizione organizzata dalla Fender Guitars, guadagnando l’invito ad aprire il concerto di Jimmie Vaughan al festival blues dell’isola di Catalina.

Enrico si e` in seguito laureato alla University of California Los Angeles (UCLA), dove ha avuto l’opportunita` di studiare con uno dei piu` grandi chitarristi jazz di tutti i tempi, Kenny Burrell. La sua approfondita conoscenza degli stili jazz degli anni ’40 e` stata riconosciuta dalla swing band statunitense Royal Crown Revue--la band del film “The Mask”--che nell’ottobre 2000 ha chiamato Enrico a partecipare ad una tournee in Australia. Il tour includeva performances al Livid Rock Festival di Brisbane (come gruppo di apertura per Lou Reed, davanti ad 80,000 persone, ed in cartellone con i Cure, Green Day, No Doubt e altre rock bands), e alle ParaOlimpiadi di Sydney.

Gli ultimi due anni hanno visto Enrico allargare continuamente i propri orizzonti con tours regolari in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada (dove suona con il leggendario chitarrista canadese Jeff Healey), nel Sud-Est Asiatico e in Australia.

Chitarrista dalla molte influenze ma con uno stile proprio e riconoscibile, Enrico Crivellaro attinge alla tradizione jazz, blues, gospel, cajun, country e swing per creare una musica che fonde con maturita` generi musicali diversi, senza perdere di vista i due canoni fondamentali del blues: il ritmo e il senso della dinamica. La sua versatilita` e` testimoniata da un numero eccezionale di jam sessions con artisti dalle estrazioni piu` diverse: Tracy Guns e Teddy Andreas dei Guns’n’Roses e L.A. Guns, la cantante soul Chaka Khan, Eric Singer (batterista dei Kiss), Mike Finnigan (organista di Taj Mahal e Jimi Hendrix), Eddie Daniels del gruppo doo-wop degli anni 60 The Platters, Marty Rifkin--chitarrista lap-steel di Bruce Springsteen, Al Bruno che insieme a Chet Atkins ha scritto la storia della chitarra country, e la band del rapper Ice-T.

A sottolineare il grado di esperienza raggiunto da Enrico, nonostante la sua giovane eta`, e` stata la rivista specializzata francese “La Gazette de Greenwood”, che ha nominato il chitarrista rivelazione blues internazionale dell’anno 2000--in una classifica che vede al secondo posto Michael Burks e all’ottavo Shemekia Copeland.

 

http://www.enricocrivellaro.com (in inglese)

Francesco Boldini

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vive professionalmente con la musica dal 1982 svolgendo attività concertistica e didattica in Italia e All’estero. Negl’anni ha affinato la sua musicalità studiando con ANGELO AMATO (allievo di A. Segovia) STEFAN GROSMAN, DUCK BAKER, HENRY DE FOE (central line) e tutti quei musicisti che hanno apportato qualcosa alla musica facendo dischi e non.

1983 partecipa a molti concorsi internazionali ottenendo ottimi risultati.

1984 Assieme all’armonicista Willy Mazzer fonda gli Headhunter con i quali suona nei primi clubs and pub del nord Italia.

1985 apparizioni televisive con l’orchestra di chitarre riviera del brenta e come solista, nelle colonne sonore delle stesse. Nello stesso anno si diploma in chitarra classica al conservatorio di udine sotto la guida del maestro Angelo Amato.

1986-87 Serate in clubs e festival con band locali 

1988 tour estivo-invernale con Tolo Marton con il quale ha l’opportunita di svariate jam session con artisti americani quali: Phil Guy, Buddy Gay, the Blues Brother Reunion, John Luis Waker.

Dal 1989 al 1995 si trasferisce in Inghilterra dove continua l’attività musicale sia in studio che dal vivo collaborando con ERIC ROBINSON (motown singer), TOBIS BURKE BAND, ANDY RIGHT (tastierista di Gianna Nannini), BRIDGE THE GAP, HENRY DE FOE.
1995 Sempre a Londra inizia il FRANCESCO BOLDINI GROUP con il quale suona nei vari club della città proponendo un repertorio “BLUES 'Y' ROCK JAZZ AND JOY” mantenendo le proprie qualità musicali.
1996 Ritorna in Italia dove continua suonando in band e in duo con il chitarrista Fabio Furlan proponendo un repertorio di musica sud americana concertando in molte venue di musica classica italiane

1997 Riprende il progetto del F B GROUP questa volta aggiungendo al repertorio molti pezzi scritti da Francesco in collaborazione con VALLI HENRY proponendoli in numerosi locali, manifestazioni e non solo dal vivo con l’incisione del primo CD  a suo nome intitolato SEARCHIN.

1998 Continua l’attivita della band  band
1999 Ha l'opportunità di partecipare al tour estivo di
RON con il quale suonerà nelle piazze di tutta Italia e promozioni televisive. Anche avendo questo impegno artistico, continua l'attività della Band, suonando nei Locali facendo un tour in GERMANIA

2000 Ora sta lavorando al nuovo CD sempre del F B Group, ed un'altro lavoro discografico con Willy Mazzer stimato Armonicista Blues Italiano. Tour estivo manifestazioni estive e festival Blues con il Francesco Boldini Group.

2000 Continua con tourne invernale ed estiva sempre con Ron

2001 Tour estivo invernale Ron, 2 trasmissioni televisive su rai2 come chitarrista della band di Ron affiancati dall’orchestra di Beppe Vessicchio nella quale sono stati ospiti molti artisti italiani. Continua sempre l’attività del trio e a collaborare con willy mazzer.

2002 Tour invernale con Ron. Maggio tramite audizione entra nella band di Gianluca Grignani come art director e chitarrista, con la quale farà il tour estivo,  promozioni televisive live e non, quali mtv, festival bar, radio live concert etc .

2003 Tour 03 teatrale sempre con Gianluca Grignani. Partecipa alla registrazione: dell’ultimo album di Grignani, e di un altro album prodotto da Roberto Rusconi dedicato all’acqua collaborando con musicisti quali Billy Hart, Cameron Brown, Marisa Monte, Ursula Rucker. In novembre apre il concerto di Birelli Lagrane a Conegliano. Naturalmente continua l’attività sia con la band ma soprattutto solo guitar.

2004  Tour 04 con Gianluca Grignani. Sta ora lavorando ad un solo acoustic album che dovrebbe uscire a poco.

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Hot Coals

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·      Davide Perini – chitarra e voce

·      Francesco Prearo – batteria

·      Walter Dal Farra – basso

 

La nascita della band avviene nel Marzo del ’99 a Treviso grazie alla comune passione per il blues ed il rock d’annata.

Tutto inizia quando Davide Perini (chitarra e voce) e Francesco Prearo (batteria), allora ventitreenni, già impegnati con una rock-cover band trevigiana di sei elementi, si azzardano a formare un trio, visto il grande fascino esercitato su di loro dal “power trio” in genere. Così i due incontrano Dario Michielon, bassista anche lui già impegnato con una blues band.

I tre cominciano ad imbastire un repertorio di covers soprattutto di Rory Gallagher ma anche di Stevie Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Fleetwood Mac, ZZ Top ed altri.

Rotto il ghiaccio i tre “Coals” cominciano a suonare nei locali della zona sempre più frequentemente, a beneficio dell’affiatamento su cui i tre devono fare molto affidamento.

L’entusiasmo e la voglia di esibirsi dal vivo spinge la band a partecipare ad alcuni concorsi quali il “Rock Live 2001” a Treviso, l’“On Stage”-2001 a Martellago (qualificandosi sempre nelle finali), il “1° Festival Rock&Blues”-2001 di Vittorio Veneto (vincendo il secondo premio), e il “Pieverock 2002” a Pievepelago (Mo) con gruppi da tutta l’Italia, ed inoltre ad allargare i propri orizzonti fino a Milano e in Germania dove nel Novembre 2000 fanno un breve tour tenendo alcune date a Wuppertal e Solingen bissate nell’Aprile 2001.

Nella primavera/estate 2001 l’inadempienza e l’inaffidabilità di Dario costringe la band a cercarsi un nuovo bassista e da qui a poco “l’acquisto” di Giorgio Marinaro, bassista politecnico dalle varie esperienze. Dopo pochi mesi la disponibilità di quest’ultimo viene meno e la band rimane ferma per otto mesi, quando l’arrivo di Walter Dal Farra permette la ripresa dell’attività e il ritorno in Germania nel Novembre 2002 e nel Maggio 2003.

Attualmente in fase di registrazione di un CD-demo, gli Hot Coals continuano con l’attività dal vivo proponendo un repertorio di musica propria e covers.

Jimmy Joe's Band

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COMPOSTA DA:

JIMMY JOE DESTRADI - VOCE E CHITARRE

WILLY DE MATTIA - BASSO

GIULIO ROSELLI - BATTERIA

 

HANNO INCISO DAL VIVO UN CD IVE CHE VERRA' PRODOTTO DA UNA CASA DISCOGRAFICA.

LA VENDITA DEL CD - MAYBE MORE THAN ONE..- DA PARTE DELLA DWM AMERICANA PROSEGUE NEL MIGLIORE DEI MODI.

 

ACCORDO NASHWILLE ha così recensito il cd  - MAYBE MORE THAN ONE..-  - 

 L'ENNESIMO BLUESMAN DI CASA NOSTRA?  NO. ........   Jimmy Joe ha talento, tecnica, e un bel suono.

E dal vivo, ci dicono, "spinge" di brutto.........e davvero incantevole, la originale  title-track  "MAYBE MORE THAN ONE...", che riesce ad evocare la magia di certe atmosfere del grande Stevie Ray Vaughan.  -  Dave Electric

 

La serata del 29 novembre avrà una piccola parentesi acustica in anteprima come omaggio al grande padrone di casa Giorgio sempre ed unico nel nord - Italia promotore del BLUES con la B maiuscola.

 

Dopo questo CD appena registrato ci sarà una promozione del medesimo con concerti e festivals in tutta Italia.

 

La promozione del gruppo ha varcato ormai i confini italiani con Radio Capris in Slovenia., Radio blues Germani in Germania, e l'Argentina con la radio nazionale di Buenos Aires.

http://digilander.libero.it/jimmyjoesband/

Lostiguana

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I Lostiguana sono un rock-blues power trio composto da Marco Michieletto (batteria, voce) Massimo Michieletto (chitarra) e Maurizio Feraco (basso).Il gruppo si basa sulla solidissima esperienza musicale dei tre componenti. Il bassista Maurizio Feraco ha collaborato con i migliori strumentisti della zona, mentre Marco e Massimo Michieletto sono diplomati con Honors presso il Musicians Institute di Hollywood, California, rispettivamente al P.I.T e G.I.T.. Il grande amore del chitarrista Massimo Michieletto per la musica di Jimi Hendrix culmina quando si classifica primo al concorso nazionale bandito da TMC2 , vincendo così una Fender Stratocaster autografata da Alan Douglas.

I Lostiguana inoltre, sono la band che accompagna il grandissimo chitarrista Tolo Marton durante i suoi concerti. Tolo è stato il vincitore a Seattle, nel 1998, del "Jimi Hendrix Electric Guitar Festival", ricevendo il primo premio direttamente dalle mani di Al Hendrix, il padre di Jimi.

Il loro ultimo album s'intitola "Pushin' " e all'interno non vi troverete suoni sintetici o campionati, ma solo pura energia rock.

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Peter Gerlin Band

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Piero Gerlin: Chitarra e voce nato a Valdobbiadene il 07-05-1957

Paolo Lippi: Chitarra nato a Padova 03-11-1965

Guido Dal Pozzo: Basso nato a Treviso il 4-10-1979

Franco Agnoletto: Batteria nato a Treviso il 24-07-1970

 

Peter Gerlin nel ricco panorama blues del triveneto viene considerato dagli addetti ai lavori uno dei più raffinati interpreti del Chicago blues e propone uno spettacolo estremamente personale e ricercato. Assolutamente lontano dagli standard consueti di repertorio, riesce ad interessare anche chi non ama questo genere. E’ un profondo conoscitore del blues e lo riesce ad interpretare con passione coinvolgente. Peter ha suonato per molti anni con band diverse (GPM Blues Band, MP & the Black Weather), ma dal 2002, con l’attuale formazione, ha finalmente trovato il giusto assetto per proporre il proprio repertorio: Franco Agnoletto, batterista amante dello “shuffle” nero ha militato in molte delle band del circuito blues triveneto e vanta numerose collaborazioni (Stefano Zabeo, Arthur Miles, Bare Cats, Black Jam, Danny D. & The Bluesmasters); Guido Dal Pozzo giovane ma promettente bassista appassionato di Chicago blues è invece il “roockie” della band; Paolo Lippi, che da diversi anni ha quasi sempre accompagnato Peter nei concerti, è l’anima poliedrica della band: porta il sound dal classico al ricercato senza mai uscire dal lessico del “blues”, creando l’atmosfera tipica di questo genere musicale. Paolo vanta oltre ad esperienze musicali negli “States”, delle importanti collaborazioni con grandi artisti del panorama blues italiano quali Guido Toffoletti, Stefano Zabeo, Tolo Marton, Adriano Vettore. La grande motivazione di questa band  sono le “ragioni del cuore”: la passione comune per il blues in tutte le sue forme e la volontà di proporre questo genere per continuare a divulgarlo e farlo conoscere e apprezzare.

 

Peter Gerlin, raffinato interprete e profondo conoscitore del “Chicago-shuffle”. Assolutamente distante dagli standard consueti di repertorio, riesce a soddisfare e coinvolgere gli amanti della musica americana in ogni sua espressione con uno spettacolo estremamente personale e ricercato. La chitarra e la Voce di Peter Gerlin saranno supportati da:  Paolo Lippi alla chitarra, Guido Dal Pozzo al basso, Franco Agnoletto alla batteria

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Rock Ola

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I Rock-Ola sono:

Guido Paronetto (voce)

Mauro Negretto (Chitarra)

Stefano 'Cava' Fedato (batteria)

Paolo Lippi (chitarra)

Massimo Varischio (Chitarra e rumori)

Guido dal pozzo (basso).

 

L'occasione di vedere nuovamente assieme una delle band più conosciute di Treviso. In attività da oltre 15 anni non hanno mai tradito la loro anima rock proponendo in maniera personalissima un repertorio di grandi classici di questo genere dagli anni '50 agli '80: Clash, Who, Rolling Stones, Free, Bowie, Chuck Berry, Beatles etc. Hanno animato come gruppo fisso moltissime notti musicali del mitico locale "Sonny Boy", mantenendo in vita la tradizione del vero Rock 'n' roll suonato con il cuore ed il sudore in anni non facili in cui impazzavano la 'house music' e i vari Dj's.

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Santi Bailor Organ Trio

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Dopo tanto lavoro. . . . . . dopo il tempo che passa inesorabile. . . . . . . .. dopo tutto quello che vuoi tu. I tre SANTI BAILOR non ti propongono un FERNET o un RABARBARO !!!! 

I tre ti suggeriscono di. . . .

evadere con le sonorità e l' energia pura del loro ORGAN TRIO , i temi immortali del Gospel che sapientemente arrangiati conducono via via al Blues al Funky al Rock all'Acid Jazz ti verranno serviti in modo "Cool" per,

farti fuggire e strippare fuori dai tuoi soliti e sicuri ma noiosi

luoghi comuni !!

Sappi che possiamo passare direttamente da te con gli strumenti e far "vibrare"  anche tutti i vetri del condominio.

Ascolta il consiglio dei tre SANTI BAILOR  "vedi di  ritenere la cosa interessante per te !!"

Peace & Love 

Neck

Stefano Zabeo

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Stefano Zabeo fa sicuramente parte di quella ristretta cerchia di musicisti Italiani che hanno cominciato a fare blues quando ben pochi, almeno da queste parti, conoscevano questo genere.
Una instancabile attività concertistica condotta in tutta Italia gli conferisce un'ottima fama in ambito nazionale tanto da essere convocato più volte in tutti i festival maggiori e minori svoltisi in Italia e tanto da essere invitato in numerose trasmissioni televisive.
Il progetto TV Mama viene avviato già nel 1982 con l'intento di fornire un prodotto che, pur nel rispetto della tradizione, offrisse una rilettura del genere attraverso l'uso di arrangiamenti più vicini all'emotività personale degli esecutori.
Nel 1988 l'album "Better late than never" viene dichiarato "disco dell'anno" dalla più autorevole rivista italiana di blues, e ciò gli vale un citazione nella "Enciclopedia del Blues e della Musica Nera".
Stefano Zabeo ha collaborato con artisti del calibro di Alexis Corner, Jorma Kaukonen, Mick Taylor, Ian Stewart, Paul Jones, Zoot Money e James Cotton.

Texas Food

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Il progetto TEXAS FOOD nasce in estate quasi per caso quando Marco Biolcati (chitarra e voce), Roberto Songini (basso) e Tiziano Boscolo (batteria) manifestano il desiderio di omaggiare una passione comune:  STEVIE RAY VAUGHAN.

In poco tempo il trio sviluppa un set di canzoni interamente dedicate al bluesman di Austin.

Il trio nasce col nome di ONDA nel marzo del 1998 suonando materiale prevalentemente proprio e svolgendo un’intensa attività sia live che in studio.

Tiziano e Marco suonano insieme da ormai vent’anni a parte la parentesi di qualche anno durante i quali ognuno si è dedicato a progetti paralleli.

I TEXAS FOOD offrono al pubblico un’ora e mezza di personalissimo tributo al mito STEVIE RAY VAUGHAN senza tuttavia mancare di rispetto all’originale versione dei pezzi.

Tolo Marton

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"Dopo averlo sentito suonare, sono tornata a vederlo ogni volta che potevo", così la giornalista Sharon Jones scrive di Tolo su Austin Arena Magazine (Texas, aprile 1995). 

Chitarrista compositore trevigiano, Tolo Marton porta avanti una carriera più che trentennale nell'ambito della musica  di ispirazione anglo-americana.

E’stato definito "il più intelligente e dotato chitarrista rock che l'Italia abbia mai avuto” (Paolo Vites, Jam 1999).

“ Non posso fare a meno di pensare che se c’è un chitarrista in Italia che meriti l’appellativo di Guitar Hero, questo chitarrista si chiama Tolo Marton” (detto dal critico americano Tom Branson).

E' stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito.

E' stato richiesto per suonare con Jack Bruce e Ginger Baker, due dei tre leggendari componenti dei Cream (il terzo era Eric Clapton).

Tra le sue collaborazioni in ambiti artistici completamente diversi,citiamo quella con l'attore Marco Paolini  e il violoncellista Mario Brunello nel progetto teatrale "Carta Bianca". Questo inedito trio riscuote un grandissimo consenso di pubblico e critica, fin dal debutto al Piccolo Teatro Regio a Torino.

Nel marzo 2002 suona in concerto anche con il leggendario batterista dei Deep Purple Ian Paice.

Sempre nel 2002 esce il primo ufficiale doppio live CD intitolato “DAL VERO”. Questo disco è un documento fedele di cos’è Tolo dal vivo.

La sua particolarissima versione di “All along the watchtower”  è stata scelta per essere inclusa in una compilation di artisti internazionali curata dalla BMG di brani di Bob Dylan, uscita nel 2003.

Nel 2005 Tolo realizza con il suo nuovo trio un altro disco dal vivo intitolato Stra Live.

Accompagna, insieme a Mario Brunello,  lo scrittore Alessandro Baricco su RAI3 nella presentazione del suo ultimo libro “Questa Storia”, durante la trasmissione Radio Suite.

Sempre alla fine del 2005 Tolo viene invitato alla trasmissione itinerante di RAI1 “Italia che vai”, come musicista di spicco della sua città, Treviso.

Il genere musicale di Marton si potrebbe definire Classic rock, quella musica che verso la fine degli anni 60 rivoluzionò la scena musicale, e che continua ad essere apprezzata e suonata anche dalle nuove generazioni di musicisti. Ma il repertorio si basa su brani originali, dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia e silenzi.

Nel 2005 esce il CD “Tolo Marton trio – Stra Live”

Per concludere questa presentazione prendiamo a prestito una frase tratta da un recentissimo libro di Daniela Bonanni: “Tolo, da sempre fedele alla linea. Una linea dettata dal suo grande talento, dalla sua ispirazione e dalla sua passione per la musica. Fedele alle sue origini di musicista rigoroso, coerente, mai appagato e da sempre estraneo alla logica del music bussiness. Tolo non ha mai amato ripetersi: ogni volta per lui è una sfida, una continua e affascinante ricerca. Mai un concerto uguale all’altro, come se fosse sempre la prima volta. Tolo è Tolo”

2006 - Attualmente Tolo si esibisce in trio e si avvale della collaborazione di :

Alex Marinoni al basso e Andrea De Marchi alla  batteria

 

www.tolomarton.com

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