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I Gruppi "STORICI" che hanno suonato al JAM BLUES POINT:
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Ale Voltolina
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Alessandro "Ale" Voltolina è nato a Mestre il 23 giugno 1971.
A 7 anni, ascoltando un disco di Eric Clapton, si avvicina ad una
chitarra senza immaginare che sarebbe diventata la sua inseparabile
"compagna".
Nel corso degli anni '80 perfeziona la sua tecnica aiutato da un
orecchio musicale particolarmente sviluppato. I dischi dei suoi idoli
sono una buona palestra: uno su tutti Mark Knopfler dei Dire Straits.
Con le prime rock band locali inizia l'esperienza live. Degne di nota le
formazioni Noli Me Tangere, Headquarters, Hobbit, McMurphy, fino ad
arrivare ad una svolta decisiva: suonare la sua musica preferita, quella
che più lo appassionava, il Blues.
Forma così un trio di Blues acustico, i Turnaround, base di partenza per
imparare i segreti della musica del Mississippi.
Chitarra, armonica, piano e percussioni artigianali creavano
un'atmosfera da "musicisti di strada" molto particolare e apprezzata.
Il progetto Blues si sviluppa nel '95 con la prima vera Blues band,
Green Manalishi, nata su ispirazione del chitarrista inglese Peter
Green, un autentico maestro, un riferimento ancora adesso predominante.
Ed è così che Ale Voltolina, seguendo le orme dei grandi del Blues,
decide di assumere il ruolo di leader -chitarrista e cantante-
scegliendo i suoi Green Side fra i musicisti più richiesti del circuito
locale.
Decisivo per lui è stato l'incontro con Stefano Zabeo, musicista di
esperienza e fama internazionale. I preziosi consigli dell'amico hanno
contribuito a fargli ottenere incoraggianti riconoscimenti.
Attualmente la band propone un repertorio di covers arrangiate in modo
originale. Ogni brano acquista così una nuova identità molto personale,
dove il Blues più classico si colora spesso di sfumature rock o jazz.
Centinaia di concerti alle spalle, una cura maniacale per il sound,
numerose collaborazioni live e studio, jam sessions, recensioni su
riviste e quotidiani, un cd (Live at the Jam Blues Point) registrato nel
'98, sono un apprezzabile biglietto da visita per ogni esibizione, sia
essa in versione elettrica o acustica (unplugged). |
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Bermuda Acoustic Trio |
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Pochi gruppi hanno un approccio così innovativo alla magia della
dimensione acustica quanto Bermuda Acoustic Trio, formato da tre
eccellenti musicisti già conosciuti per essere stati al fianco di molti
artisti italiani e stranieri. Grazie ad un fortunato incontro, Giorgio
Buttazzo, chitarra e voce, Gabriele Monti, chitarra e voce, Kamsin
Giordano Urzino, basso e voce, hanno unito i loro talenti per dare vita
ad un gruppo che dà un risultato ben maggiore della somma delle singole
capacità di ciascuno.
La nascita del gruppo è quasi casuale: durante il sound check di un
concerto acustico di Pierangelo Bertoli, cantautore che accompagnavano
in quel periodo, il pubblico presente alle prove ha iniziato a sentirsi
coivolto in prima persona da ciò che sentiva uscire dalle loro chitarre:
era scattata la scintilla per iniziare qualcosa di nuovo e diverso. La
sorpresa è stata reciproca e il sound check si è trasformato in un
minuscolo concerto.
Erano nati i Bermuda.
La formula nella sua semplicità era quella giusta, ma il repertorio era
ancora tutto da costruire. Come si dice, una volta in acqua si impara a
nuotare e così il patrimonio comune di canzoni che ciascuno conosceva è
stato esplorato a fondo, e i brani espansi ed arricchiti di sempre nuovi
elementi, fino a costruire un concerto di oltre due ore. Così canzoni
originariamente di tre minuti sono divenute un florilegio di citazioni
musicali e un caleidoscopio in cui le trasformazioni sono sempre
imprevedibili.
Al momento attuale, con oltre duecento concerti all'anno, Bermuda
Acoustic Trio ha raggiunto capillarmente un pubblico vastissimo e,
ancora più importante, di ogni età: non importa l'età anagrafica, la
loro musica è universale al punto che tutti indistintamente vengono
coinvolti dal ritmo delle loro esibizioni.
Con una formazione solo apparentemente ridotta, sono in grado di
sprigionare così tanta energia al punto che perfino Jeff Healey (col
quale hanno suonato assieme, al Vox di Nonantola, Modena) ha affermato:
"è la band acustica più divertente che abbia mai sentito".
Nel loro repertorio trovano spazio i più grandi classici degli anni 70,
80 e 90, in uno spettacolo che si svolge senza soluzione di continuità
toccando vari generi: pop, rock, jazz e blues, da WISH YOU WERE HERE dei
Pink Floyd a SULTANS OF SWING dei Dire Straits, alla MARCIA ALLA TURCA
di Mozart….senza dimenticare le canzoni dei grandi cantautori italiani e
americani. Tutti brani che sono tuttora la colonna sonora della nostra
vita.
Spiegare a parole un concerto dei BERMUDA ACOUSTIC TRIO è veramente
difficile, perché tutto quello che il pubblico ascolta, viene
improvvisato sera per sera. Ogni concerto non è mai uguale al precedente
e anche questa è una delle caratteristiche che lo rende unico nel suo
genere.
Sono stati invitati per due anni consecutivi a Venezia in una delle più
singolari manifestazioni musicali del mondo, Venezia suona, al festival
Le nuits de la Guitare a Patrimonio, Corsica, in cartellone con Paco de
Lucia, Jeff Beck, Buena Vista Social Club, Duo Assad e Robben Ford,
alla prima edizione del Salento Guitar Festival calcando la scena
insieme ad ospiti del calibro di Paolo Giordano, Peter Finger, Harvey
Reid, Armando Corsi a 4 edizioni del SOAVE GUITAR FESTIVAL, che si
svolge a Soave (VR) suonando assieme ad artisti del calibro di Tommy
Emmanuel.
Nel Maggio 1998 esce il loro primo lavoro discografico,
LIVE AT JOHNNY FOX, un CD
registrato rigorosamente dal vivo che contiene vari brani di due loro
concerti tenuti a MODENA e REGGIO EMILIA, uno spaccato dell'intensa
attività musicale degli esordi, e della carica emotiva che ancora oggi
contraddistingue i loro concerti.
Nel Dicembre 1999 vede la luce il loro secondo album intitolato
LIVIN' STUDIO, che uscirà
poi nel Febbraio del 2000.
Nell' Aprile 2003 viene pubblicato
NATURALLY LIVE Il
proseguimento ideale dell'album LIVE AT JOHNNY FOX, registrato dal vivo,
in Italia e all'estero nell'arco di due anni.
http://www.bermudatrio.com/main.html |
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Black Night |
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Il gruppo ha origine nel 1996 da una collaborazione tra musicisti
derivanti da esperienze e generi diversi( rock, blues, funky, swing ).
La formazione originale comprendeva anche l'armonicista Gianni
Massarutto di Pordenone che ha suonato con noi per alcuni anni.
Caratteristica principale di questo gruppo è quella di mantenere vivo un
sound energico; infatti preferiamo il contatto con il pubblico, non a
caso abbiamo realizzato un cd live registrato in vari club della marca
trevigiana. Per quanto riguarda il repertorio abbiamo scelto brani degli
Stones, Clapton, Peter Green, Santana. Abbiamo collaborato con musicisti
blues quali Enrico Crivellaro, noto chitarrista, Michele Bonivento alle
tastiere Hammond. Da alcuni anni suoniamo in molti club delle province
di Treviso-Vicenza-Belluno-Udine e Venezia.
http://www.blacknightbluesband.com |
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Claudio Rudella Band |
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La formazione propone repertorio incentrato su classici cover Rock-Blues
dagli anni ’70 ad oggi.
Questi alcuni degli artisti che si possono ascoltare nel Live set: Gary
Moore- Dire Straits e classici molto conosciuti al pubblico con qualche
incursione nella classifica degli ultimi anni.
CLAUDIO RUDELLA
– chitarra
Esperienza trentennale su palchi di tutta Italia.
Fondatore dello storico gruppo Hard Rock “L’Altro Mondo”.
Nel ’94 pubblica il CD “Sotto Stress”, seguito da altre varie
partecipazioni (Golinelli, bassista di Vasco Rossi, Maurizio Solieri
ecc..).
Nel – 99 alla mostra Vintage di Soave condivide il palco con James
Burton (il chitarrista di Elvis Presley) e assieme a Mauro Tolot ha
accompagnato Ian Paice (Batterista dei Dee Purple) in una dimostrazione
Italiana.
CARLO SCALET
– voce e chitarra
Inizia la sua carriera come chitarrista nel genere rock affiancando
Giovanni Feltrin, affermato chitarrista rock-blues della zona.
Si esibisce con gli “Zenigata” come chitarrista-cantante.
Successivamente intraprende la sua esperienza come voce solista dei
“Coloritmi” e successivamente dei “PopTua”.
Ha studiato conto seguito dalle insegnanti Danila Satranio e Laura
Scomparcini.
MAURO TOLO
– basso
Ha militato in moltissime formazioni : “Blues Buster Band” con cui ha
partecipato al “Narcao Blues Festival” in Sardegna, “The Black Burn”,
sezione ritmica che si esibisce anche in Europa accompagnando noti
Bluesman quali, Guido Toffoletti, Stefano Zabeo ecc..
Nel ’94 divide il palco del Blues Festival di Pordenone con Tolo Marton
e nel ’96 parte in Tour con i “Kim & the Cadillacs”, poi in Tour col
texano LA Jones e diventa il bassista dei “L’Altro Mondo” e
successivamente dei “Bambini Cattivi”.
SAM PAGANI
– batteria
Fondatore assieme a Claudio Rudella e Mauro Tolot dei “Bambini Cattivi”
noto gruppo nel triveneto, aveva fondato e militato nei “Flower Power”.
DJ per oltre 15 anni e produttore di musica eletrronica con diversi
lavori all’attivo tra cui un’arrangiamento del singolo “Happiness is
home” di Elisa, ha prodotto una versione di “Sunday Morning” nel CD di
Lou Reed. |
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Danny D. |
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Sulla scena dal 1984... la Danny D.
Band è un progetto musicale che che gravita attorno alla passione
per il rock-blues del vulcanico Danny De Vidi. Ancora teen-ager;
negli anni '80, regno incontrastato della disco music, riuscì a
coinvolgere qualche amico nella formazione di una band che
proponesse il blues. Nella prima formazione non riuscirono nemmeno
a trovare un batterista che amasse il genere ma, per niente
scoraggiati, cominciarono l'avventura musicale in questo modo.
Negli anni a venire seguirono tutte le altre line-up... lasciando
lungo il cammino musicisti che divennero amici e amici che
divennero musicisti. Prendono la via dei club con il nome Danny
D. & the Bluesmasters distinguendosi per l'ottimo approccio col
pubblico del front-man! Oggi dopo centinaia di blues nights e
collaborazioni live con artisti del calibro di Francesco Boldini,
Michael Hill, Guido Toffoletti, Rudy Rotta, Fabio Treves, Tolo
Marton, Stefano Zabeo, Sid Griffin e altri, viene loro
riconosciuto un personalissimo stile ed un notevole impatto nelle
esibizioni dal vivo. La loro attività live è tra le più
frenetiche, ad esempio nel 1993 fanno quasi 150 date! Invero la
presenza scenica di Danny è talmente forte e coinvolgente che in
quella magica estate si esibiscono 25 serate su 30 giorni a
Jesolo Lido nei locali più di tendenza del momento dove di certo
non regnava la musica dal vivo... sopratutto il rock-blues!Oltre
che in tantissimi locali d'Italia, sono chiamati a suonare nel
1997 allo Stadio Bentegodi di Verona, come unica presenza
musicale, di fronte a 25.000 persone, in occasione della "Partita
del Sole" tra la Naz. Artisti TV e la Naz. Preti, rientrante
nella kermesse di Italia 1: "Trenta ore per la Vita"! Nel 1998
sono ospiti del Subiaco Rock-blues festival, dove hanno anche la
piacevole sorpresa di trovarsi a suonare con musicisti del
calibro di Michael Hill ed i suoi Blues Mob, e Sid Griffin,
fondatore dei compianti californiani Long Riders! Il 1998 li vede
pure al debutto con il loro primo album, Boogie Time Tonite
naturalmente un live! Vengono poi scelti per due anni di seguito
(98/99) dal Cav. Ivano Beggio, il patron dell' Aprilia in
persona, per allietare le feste e le presentazioni della casa
motociclistica di Noale! Immaginate la soddisfazione, vista
l'enorme passione per le due ruote di Danny...!!! Tra il 1999 ed
il 2000 Danny D. si aggrega alla rinata Blues Society per fare in
modo che tutto il lavoro del compianto Guido Toffoletti, non vada
perduto. Qui Danny D. si trova a collaborare con personaggi
storici come Kim Brown (dei "Cadillacs" e "Renegades") e Dave
Sumner ("Primitives" di Mal). Esaurito qui il suo compito in
circa un anno, torna a dedicarsi a tempo pieno alla sua Band ed
il risultato è il loro secondo album, Hard times.Nel Febbraio
2001 la DDB è chiamata al Welcome Blues Festivalî di Trieste
svoltosi al teatro Miela. Si rivelano una banda tra le migliori
del momento per qualità e simpatia! Da questa esibizione viene
tratto anche il loro terzo album (Live at the Miela), registrato
interamente dal vivo. Vista l'esperienza maturata in molteplici
motoraduni e bikerfests dove si distinguono per l'energia
sprigionata dall'inesauribile motore della band vengono contattai
per esibirsi al più grande motoraduno d'Europa: la Biker Fest di
Osoppo (UD) il 15 giugno 2001. Suonano di fronte ad una
moltitudine di bikers condividendo il palco con i CCR; palco che
ha ospitato gruppi come Yarbirds, Aerosmith, Saxon, Motorhead,
Animals, Canned heat, Whitesnakes. Non è quindi un caso se dal
2002 Sir Danny D. è il referente per l' Italia della band texana
"Bluesknights" fondata da Sir Roy Cox e nella quale hanno
militato Tommy Shannon e Chris Whipper Layton. Nel 2004 la band
cambia nome e... sound. Nascono i Danny D & the Kriminals. Sul
finire del 2005 Danny affronta l'esperienza musicale americana. Si
esibisce per sei mesi a bordo della nave da crociera Golden
Princess, solcando i mari caraibici e la riviera messicana
entrando in contatto con molteplici realtà musicali e differenti
etnie di musicisti che accrescono il suo bagaglio artistico.
Tornato in patria nell'estate del 2006 con le pile ricaricate e
nuova linfa creativa ripristina la band. Nasce così la Danny D
Band con Max Pasqualato alle tastiere, Emilio Mazzon al basso e
la giovane scoperta Damiano Teston alla batteria. Il cerchio si
chiude... e ricomincia l'avventura! |
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Enrico Crivellaro |
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Enrico Crivellaro e` un chitarrista padovano che, vivendo per anni negli
Stati Uniti e suonando in tutto il mondo, e` stato in grado di
dimostrare che la passione e il talento possono superare sia i confini
nazionali che quelli culturali. Ne sono prova la sua premiazione come
migliore chitarrista swing dell’anno agli Swing Awards 2002,
classificandosi davanti a concorrenti del calibro di Brian Setzer, e la
recentissima uscita del suo cd “Key to my Kingdom” per una delle
migliori etichette di blues nordamericane, la Electro-Fi di Toronto.
Allievo di Tolo Marton, Enrico ha continuato il suo approfondimento
della musica nera americana studiando al National Guitar Workshop--in
Connecticut--con Ronnie Earl, Duke Robillard e Kenny Neal. Incoraggiato
dai suoi insegnanti, alcuni anni fa fece il grande passo trasferendosi a
Boston, presto venendo assoldato dal leggendario chitarrista di Muddy
Waters, Luther “Guitar Jr.” Johnson, per suonare il blues nella sua
band. Trasferitosi in seguito a Los Angeles, Enrico e` presto diventato
un chitarrista richiesto dal vivo e in studio dai migliori gruppi blues
della California, come la James Harman Band, la Janiva Magness Band, e
l’ incredibile punk-rock-blues band “13” di Lester Butler. Con questi e
altri gruppi ha suonato nei piu` famosi clubs e festivals di tutto il
mondo, come, tra gli altri, la House of Blues di New Orleans, il B.B.
King’s Blues Club di Memphis, il Mojo di Copenhagen, Universal Blues
Festival di Singapore, Sacramento Jazz and Heritage Festival, Long Beach
Blues Festival, i festival blues e jazz di Lucerna (Svizzera), Anversa,
Peer, Handzame (Belgio), Ospel (Olanda), spesso dividendo il cartellone
con musicisti come John Lee Hooker, B.B. King, Mose Allison, Johnny
Winter e Buddy Guy.
Nel 1997 si classificava secondo, per lo stato della California, ad una
competizione organizzata dalla Fender Guitars, guadagnando l’invito ad
aprire il concerto di Jimmie Vaughan al festival blues dell’isola di
Catalina.
Enrico si e` in seguito laureato alla University of California Los
Angeles (UCLA), dove ha avuto l’opportunita` di studiare con uno dei
piu` grandi chitarristi jazz di tutti i tempi, Kenny Burrell. La sua
approfondita conoscenza degli stili jazz degli anni ’40 e` stata
riconosciuta dalla swing band statunitense Royal Crown Revue--la band
del film “The Mask”--che nell’ottobre 2000 ha chiamato Enrico a
partecipare ad una tournee in Australia. Il tour includeva performances
al Livid Rock Festival di Brisbane (come gruppo di apertura per Lou Reed,
davanti ad 80,000 persone, ed in cartellone con i Cure, Green Day, No
Doubt e altre rock bands), e alle ParaOlimpiadi di Sydney.
Gli ultimi due anni hanno visto Enrico allargare continuamente i propri
orizzonti con tours regolari in tutta Europa, negli Stati Uniti e in
Canada (dove suona con il leggendario chitarrista canadese Jeff Healey),
nel Sud-Est Asiatico e in Australia.
Chitarrista dalla molte influenze ma con uno stile proprio e
riconoscibile, Enrico Crivellaro attinge alla tradizione jazz, blues,
gospel, cajun, country e swing per creare una musica che fonde con
maturita` generi musicali diversi, senza perdere di vista i due canoni
fondamentali del blues: il ritmo e il senso della dinamica. La sua
versatilita` e` testimoniata da un numero eccezionale di jam sessions
con artisti dalle estrazioni piu` diverse: Tracy Guns e Teddy Andreas
dei Guns’n’Roses e L.A. Guns, la cantante soul Chaka Khan, Eric Singer
(batterista dei Kiss), Mike Finnigan (organista di Taj Mahal e Jimi
Hendrix), Eddie Daniels del gruppo doo-wop degli anni 60 The Platters,
Marty Rifkin--chitarrista lap-steel di Bruce Springsteen, Al Bruno che
insieme a Chet Atkins ha scritto la storia della chitarra country, e la
band del rapper Ice-T.
A sottolineare il grado di esperienza raggiunto da Enrico, nonostante la
sua giovane eta`, e` stata la rivista specializzata francese “La Gazette
de Greenwood”, che ha nominato il chitarrista rivelazione blues
internazionale dell’anno 2000--in una classifica che vede al secondo
posto Michael Burks e all’ottavo Shemekia Copeland.
http://www.enricocrivellaro.com
(in inglese) |
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Francesco Boldini |
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vive professionalmente con la musica dal 1982 svolgendo attività
concertistica e didattica in Italia e All’estero. Negl’anni ha affinato
la sua musicalità studiando con ANGELO AMATO (allievo di A. Segovia)
STEFAN GROSMAN, DUCK BAKER, HENRY DE FOE (central line) e tutti quei
musicisti che hanno apportato qualcosa alla musica facendo dischi e non.
1983 partecipa a molti concorsi internazionali ottenendo ottimi
risultati.
1984 Assieme all’armonicista Willy Mazzer fonda gli Headhunter con i
quali suona nei primi clubs and pub del nord Italia.
1985 apparizioni televisive con l’orchestra di chitarre riviera del
brenta e come solista, nelle colonne sonore delle stesse. Nello stesso
anno si diploma in chitarra classica al conservatorio di udine sotto la
guida del maestro Angelo Amato.
1986-87 Serate in clubs e festival con band locali
1988 tour estivo-invernale con Tolo Marton con il quale ha l’opportunita
di svariate jam session con artisti americani quali: Phil Guy, Buddy
Gay, the Blues Brother Reunion, John Luis Waker.
Dal 1989 al 1995
si trasferisce in Inghilterra dove continua l’attività musicale sia in
studio che dal vivo collaborando con ERIC ROBINSON (motown singer),
TOBIS BURKE BAND, ANDY RIGHT (tastierista di Gianna Nannini), BRIDGE THE
GAP, HENRY DE FOE.
1995 Sempre a Londra inizia il FRANCESCO BOLDINI GROUP con il
quale suona nei vari club della città proponendo un repertorio “BLUES
'Y' ROCK JAZZ AND JOY” mantenendo le proprie qualità musicali.
1996 Ritorna in Italia dove continua suonando in band e in duo
con il chitarrista Fabio Furlan proponendo un repertorio di musica sud
americana concertando in molte venue di musica classica italiane
1997
Riprende il progetto del F B GROUP questa volta aggiungendo al
repertorio molti pezzi scritti da Francesco in collaborazione con VALLI
HENRY proponendoli in numerosi locali, manifestazioni e non solo dal
vivo con l’incisione del primo CD a suo nome intitolato SEARCHIN.
1998
Continua l’attivita della band band
1999
Ha l'opportunità di partecipare al tour estivo di
RON
con il quale suonerà nelle piazze di tutta Italia e promozioni
televisive. Anche avendo questo impegno artistico, continua l'attività
della Band, suonando nei Locali facendo un tour in GERMANIA
2000
Ora sta lavorando al nuovo CD sempre del F B Group, ed un'altro lavoro
discografico con Willy Mazzer stimato Armonicista Blues Italiano. Tour
estivo manifestazioni estive e festival Blues con il Francesco Boldini
Group.
2000 Continua con tourne invernale ed estiva sempre con Ron
2001 Tour estivo invernale Ron, 2 trasmissioni televisive su rai2 come
chitarrista della band di Ron affiancati dall’orchestra di Beppe
Vessicchio nella quale sono stati ospiti molti artisti italiani.
Continua sempre l’attività del trio e a collaborare con willy mazzer.
2002 Tour invernale con Ron. Maggio tramite audizione entra nella band
di Gianluca Grignani come art director e chitarrista, con la quale farà
il tour estivo, promozioni televisive live e non, quali mtv, festival
bar, radio live concert etc .
2003 Tour 03 teatrale sempre con Gianluca Grignani. Partecipa alla
registrazione: dell’ultimo album di Grignani, e di un altro album
prodotto da Roberto Rusconi dedicato all’acqua collaborando con
musicisti quali Billy Hart, Cameron Brown, Marisa Monte, Ursula Rucker.
In novembre apre il concerto di Birelli Lagrane a Conegliano.
Naturalmente continua l’attività sia con la band ma soprattutto solo
guitar.
2004 Tour 04 con Gianluca Grignani. Sta ora lavorando ad un solo
acoustic album che dovrebbe uscire a poco. |
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Hot Coals |
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Davide Perini
– chitarra e voce
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Francesco Prearo – batteria
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Walter Dal Farra – basso
La nascita della band avviene nel Marzo del ’99 a Treviso grazie alla
comune passione per il blues ed il rock d’annata.
Tutto inizia quando
Davide Perini (chitarra e voce) e Francesco Prearo (batteria), allora
ventitreenni, già impegnati con una rock-cover band trevigiana di sei
elementi, si azzardano a formare un trio, visto il grande fascino
esercitato su di loro dal “power trio” in genere. Così i due incontrano
Dario Michielon, bassista anche lui già impegnato con una blues band.
I tre cominciano ad imbastire un
repertorio di covers soprattutto di Rory Gallagher ma anche di Stevie
Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Fleetwood Mac, ZZ Top ed altri.
Rotto il ghiaccio i
tre “Coals” cominciano a suonare nei locali della zona sempre più
frequentemente, a beneficio dell’affiatamento su cui i tre devono fare
molto affidamento.
L’entusiasmo e la
voglia di esibirsi dal vivo spinge la band a partecipare ad alcuni
concorsi quali il “Rock Live 2001” a Treviso, l’“On Stage”-2001 a
Martellago (qualificandosi sempre nelle finali), il “1° Festival
Rock&Blues”-2001 di Vittorio Veneto (vincendo il secondo premio), e il
“Pieverock 2002” a Pievepelago (Mo) con gruppi da tutta l’Italia, ed
inoltre ad allargare i propri orizzonti fino a Milano e in Germania dove
nel Novembre 2000 fanno un breve tour tenendo alcune date a Wuppertal e
Solingen bissate nell’Aprile 2001.
Nella primavera/estate 2001 l’inadempienza e l’inaffidabilità di Dario
costringe la band a cercarsi un nuovo bassista e da qui a poco
“l’acquisto” di Giorgio Marinaro, bassista politecnico dalle varie
esperienze. Dopo pochi mesi la disponibilità di quest’ultimo viene meno
e la band rimane ferma per otto mesi, quando l’arrivo di Walter Dal
Farra permette la ripresa dell’attività e il ritorno in Germania nel
Novembre 2002 e nel Maggio 2003.
Attualmente in fase di registrazione di un CD-demo, gli Hot Coals
continuano con l’attività dal vivo proponendo un repertorio di musica
propria e covers. |
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Jimmy Joe's Band |
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COMPOSTA DA:
JIMMY JOE DESTRADI - VOCE E CHITARRE
WILLY DE MATTIA - BASSO
GIULIO ROSELLI - BATTERIA
HANNO INCISO DAL VIVO UN CD IVE CHE VERRA' PRODOTTO DA UNA CASA
DISCOGRAFICA.
LA VENDITA DEL CD - MAYBE MORE THAN ONE..- DA PARTE DELLA DWM AMERICANA
PROSEGUE NEL MIGLIORE DEI MODI.
ACCORDO NASHWILLE ha così recensito il cd - MAYBE MORE THAN ONE..- -
L'ENNESIMO BLUESMAN DI CASA NOSTRA? NO. ........ Jimmy Joe ha
talento, tecnica, e un bel suono.
E dal vivo, ci dicono, "spinge" di brutto.........e davvero incantevole,
la originale title-track "MAYBE MORE THAN ONE...", che riesce ad
evocare la magia di certe atmosfere del grande Stevie Ray Vaughan. -
Dave Electric
La serata del 29 novembre avrà una piccola parentesi acustica in
anteprima come omaggio al grande padrone di casa Giorgio sempre ed unico
nel nord - Italia promotore del BLUES con la B maiuscola.
Dopo questo CD appena registrato ci sarà una promozione del medesimo con
concerti e festivals in tutta Italia.
La promozione del gruppo ha varcato ormai i confini italiani con Radio
Capris in Slovenia., Radio blues Germani in Germania, e l'Argentina con
la radio nazionale di Buenos Aires.
http://digilander.libero.it/jimmyjoesband/ |
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Lostiguana |
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I Lostiguana sono un
rock-blues power trio composto da Marco Michieletto (batteria, voce)
Massimo Michieletto (chitarra) e Maurizio Feraco (basso).Il gruppo si
basa sulla solidissima esperienza musicale dei tre componenti. Il
bassista Maurizio Feraco ha collaborato con i migliori strumentisti
della zona, mentre Marco e Massimo Michieletto sono diplomati con Honors
presso il Musicians Institute di Hollywood, California, rispettivamente
al P.I.T e G.I.T.. Il grande amore del chitarrista Massimo Michieletto
per la musica di Jimi Hendrix culmina quando si classifica primo al
concorso nazionale bandito da TMC2 , vincendo così una Fender
Stratocaster autografata da Alan Douglas.
I Lostiguana inoltre, sono la band che accompagna il grandissimo
chitarrista Tolo Marton durante i suoi concerti. Tolo è stato il
vincitore a Seattle, nel 1998, del "Jimi Hendrix Electric Guitar
Festival", ricevendo il primo premio direttamente dalle mani di Al
Hendrix, il padre di Jimi.
Il loro ultimo album s'intitola "Pushin' " e all'interno non vi
troverete suoni sintetici o campionati, ma solo pura energia rock. |
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Peter Gerlin
Band |
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Piero Gerlin:
Chitarra e voce nato a Valdobbiadene il 07-05-1957
Paolo Lippi:
Chitarra nato a Padova 03-11-1965
Guido Dal
Pozzo: Basso nato a Treviso il 4-10-1979
Franco
Agnoletto: Batteria nato a Treviso il 24-07-1970
Peter Gerlin
nel ricco panorama blues del triveneto viene considerato dagli addetti
ai lavori uno dei più raffinati interpreti del Chicago blues e propone
uno spettacolo estremamente personale e ricercato. Assolutamente lontano
dagli standard consueti di repertorio, riesce ad interessare anche chi
non ama questo genere. E’ un profondo conoscitore del blues e lo riesce
ad interpretare con passione coinvolgente. Peter ha suonato per molti
anni con band diverse (GPM Blues Band, MP & the Black Weather), ma dal
2002, con l’attuale formazione, ha finalmente trovato il giusto assetto
per proporre il proprio repertorio: Franco Agnoletto, batterista amante
dello “shuffle” nero ha militato in molte delle band del circuito blues
triveneto e vanta numerose collaborazioni (Stefano Zabeo, Arthur Miles,
Bare Cats, Black Jam, Danny D. & The Bluesmasters); Guido Dal Pozzo
giovane ma promettente bassista appassionato di Chicago blues è invece
il “roockie” della band; Paolo Lippi, che da diversi anni ha quasi
sempre accompagnato Peter nei concerti, è l’anima poliedrica della band:
porta il sound dal classico al ricercato senza mai uscire dal lessico
del “blues”, creando l’atmosfera tipica di questo genere musicale. Paolo
vanta oltre ad esperienze musicali negli “States”, delle importanti
collaborazioni con grandi artisti del panorama blues italiano quali
Guido Toffoletti, Stefano Zabeo, Tolo Marton, Adriano Vettore. La grande
motivazione di questa band sono le “ragioni del cuore”: la passione
comune per il blues in tutte le sue forme e la volontà di proporre
questo genere per continuare a divulgarlo e farlo conoscere e
apprezzare.
Peter Gerlin,
raffinato interprete e profondo conoscitore del “Chicago-shuffle”.
Assolutamente distante dagli standard consueti di repertorio, riesce a
soddisfare e coinvolgere gli amanti della musica americana in ogni sua
espressione con uno spettacolo estremamente personale e ricercato. La
chitarra e la Voce di Peter Gerlin saranno supportati da: Paolo Lippi
alla chitarra, Guido Dal Pozzo al basso, Franco Agnoletto alla batteria |
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Rock Ola |
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I Rock-Ola sono:
Guido Paronetto (voce)
Mauro Negretto (Chitarra)
Stefano 'Cava' Fedato (batteria)
Paolo Lippi (chitarra)
Massimo Varischio (Chitarra e rumori)
Guido dal pozzo (basso).
L'occasione di vedere nuovamente assieme una delle band più conosciute
di Treviso. In attività da oltre 15 anni non hanno mai tradito la loro
anima rock proponendo in maniera personalissima un repertorio di grandi
classici di questo genere dagli anni '50 agli '80: Clash, Who, Rolling
Stones, Free, Bowie, Chuck Berry, Beatles etc. Hanno animato come gruppo
fisso moltissime notti musicali del mitico locale "Sonny Boy",
mantenendo in vita la tradizione del vero Rock 'n' roll suonato con il
cuore ed il sudore in anni non facili in cui impazzavano la 'house
music' e i vari Dj's. |
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Santi Bailor Organ Trio |
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Dopo tanto lavoro. . . . . . dopo il tempo che passa inesorabile. . . .
. . . .. dopo tutto quello che vuoi tu. I tre SANTI BAILOR non ti
propongono un FERNET o un RABARBARO !!!!
I tre ti suggeriscono di. . . .
evadere con le sonorità e l' energia pura del loro ORGAN TRIO , i temi
immortali del Gospel che sapientemente arrangiati conducono via via al
Blues al Funky al Rock all'Acid Jazz ti verranno serviti in modo "Cool"
per,
farti fuggire e strippare fuori dai tuoi soliti e sicuri ma noiosi
luoghi comuni !!
Sappi che possiamo passare direttamente da te con gli strumenti e far
"vibrare" anche tutti i vetri del condominio.
Ascolta il consiglio dei tre SANTI BAILOR "vedi di ritenere la cosa
interessante per te !!"
Peace & Love
Neck |
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Stefano Zabeo |
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Stefano Zabeo fa sicuramente parte di quella ristretta cerchia di
musicisti Italiani che hanno cominciato a fare blues quando ben pochi,
almeno da queste parti, conoscevano questo genere.
Una instancabile attività concertistica condotta in tutta Italia gli
conferisce un'ottima fama in ambito nazionale tanto da essere convocato
più volte in tutti i festival maggiori e minori svoltisi in Italia e
tanto da essere invitato in numerose trasmissioni televisive.
Il progetto TV Mama viene avviato già nel 1982 con l'intento di fornire
un prodotto che, pur nel rispetto della tradizione, offrisse una
rilettura del genere attraverso l'uso di arrangiamenti più vicini
all'emotività personale degli esecutori.
Nel 1988 l'album "Better late than never" viene dichiarato "disco
dell'anno" dalla più autorevole rivista italiana di blues, e ciò gli
vale un citazione nella "Enciclopedia del Blues e della Musica Nera".
Stefano Zabeo ha collaborato con artisti del calibro di Alexis Corner,
Jorma Kaukonen, Mick Taylor, Ian Stewart, Paul Jones, Zoot Money e James
Cotton. |
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Texas Food |
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Il progetto TEXAS FOOD nasce in estate quasi per caso quando Marco
Biolcati (chitarra e voce), Roberto Songini (basso) e Tiziano Boscolo
(batteria) manifestano il desiderio di omaggiare una passione comune:
STEVIE RAY VAUGHAN.
In poco tempo il trio sviluppa un set di canzoni interamente dedicate al
bluesman di Austin.
Il trio nasce col nome di ONDA nel marzo del 1998 suonando materiale
prevalentemente proprio e svolgendo un’intensa attività sia live che in
studio.
Tiziano e Marco suonano insieme da ormai vent’anni a parte la parentesi
di qualche anno durante i quali ognuno si è dedicato a progetti
paralleli.
I TEXAS FOOD offrono al pubblico un’ora e mezza di personalissimo
tributo al mito STEVIE RAY VAUGHAN senza tuttavia mancare di rispetto
all’originale versione dei pezzi. |
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Tolo Marton |
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"Dopo averlo sentito suonare, sono tornata a vederlo ogni volta che
potevo", così la giornalista Sharon Jones scrive di Tolo su Austin Arena
Magazine (Texas, aprile 1995).
Chitarrista compositore trevigiano, Tolo Marton porta avanti una
carriera più che trentennale nell'ambito della musica di ispirazione
anglo-americana.
E’stato definito "il più intelligente e dotato chitarrista rock che
l'Italia abbia mai avuto” (Paolo Vites, Jam 1999).
“ Non posso fare a meno di pensare che se c’è un chitarrista in Italia
che meriti l’appellativo di Guitar Hero, questo chitarrista si chiama
Tolo Marton” (detto dal critico americano Tom Branson).
E' stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più
grande genio della chitarra elettrica mai esistito.
E' stato richiesto per suonare con Jack Bruce e Ginger Baker, due dei
tre leggendari componenti dei Cream (il terzo era Eric Clapton).
Tra le sue collaborazioni in ambiti artistici completamente
diversi,citiamo quella con l'attore Marco Paolini e il violoncellista
Mario Brunello nel progetto teatrale "Carta Bianca". Questo inedito trio
riscuote un grandissimo consenso di pubblico e critica, fin dal debutto
al Piccolo Teatro Regio a Torino.
Nel marzo 2002 suona in concerto anche con il leggendario batterista dei
Deep Purple Ian Paice.
Sempre nel 2002 esce il primo ufficiale doppio live CD intitolato “DAL
VERO”. Questo disco è un documento fedele di cos’è Tolo dal vivo.
La sua particolarissima versione di “All along the watchtower” è stata
scelta per essere inclusa in una compilation di artisti internazionali
curata dalla BMG di brani di Bob Dylan, uscita nel 2003.
Nel 2005 Tolo realizza con il suo nuovo trio un altro disco dal vivo
intitolato Stra Live.
Accompagna, insieme a Mario Brunello, lo scrittore Alessandro Baricco
su RAI3 nella presentazione del suo ultimo libro “Questa Storia”,
durante la trasmissione Radio Suite.
Sempre alla fine del 2005 Tolo viene invitato alla trasmissione
itinerante di RAI1 “Italia che vai”, come musicista di spicco della sua
città, Treviso.
Il genere musicale di Marton si potrebbe definire Classic rock, quella
musica che verso la fine degli anni 60 rivoluzionò la scena musicale, e
che continua ad essere apprezzata e suonata anche dalle nuove
generazioni di musicisti. Ma il repertorio si basa su brani originali,
dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia
e silenzi.
Nel 2005 esce il CD “Tolo Marton trio – Stra Live”
Per concludere questa presentazione prendiamo a prestito una frase
tratta da un recentissimo libro di Daniela Bonanni: “Tolo, da sempre
fedele alla linea. Una linea dettata dal suo grande talento, dalla sua
ispirazione e dalla sua passione per la musica. Fedele alle sue origini
di musicista rigoroso, coerente, mai appagato e da sempre estraneo alla
logica del music bussiness. Tolo non ha mai amato ripetersi: ogni volta
per lui è una sfida, una continua e affascinante ricerca. Mai un
concerto uguale all’altro, come se fosse sempre la prima volta. Tolo è
Tolo”
2006 - Attualmente Tolo si esibisce in trio e si avvale della
collaborazione di :
Alex Marinoni al basso e Andrea De Marchi alla batteria
www.tolomarton.com |
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